Strategie Growth Hacking

Le immagini di Natale per l’algoritmo di Facebook: il data mining

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Avete mai sentito che i “dati sono il nuovo petrolio“? L’Economist ha veramente fatto storia con questo titolo e condivido totalmente il suo approccio. In questo post vi spiegherò perchè e lo farò grazie all’aiuto di un amico.
Ho conosciuto Roberto Marmo grazie a Startup Marketing: siamo entrambi autori Hoepli e ci siamo incontrati più volte durante le mie presentazioni in Italia. C’è anche un’altra cosa che ci accomuna: la passione per i dati e i social media a la consapevolezza che questi canali, e Facebook in particolare non sono solamente utile per rimanere in contatto con amici e famiglia, ma rappresentanto fonti infinite di dati e informazioni sui potenziali clienti.
L’attività di raccogliere enormi insieme di dati ai fini di identificare e di comprendere sempre più sul pubblico di riferimento si chiama data mining, e nella maggior parte dei casi, l’obiettivo è quello di vendere questi dati ad aziende e privati attraverso le campagne pubblicitarie.

Ma magari questa non è una novità. Quello che invece potreste non sapere è che Facebook non solo interpreta quello che scrivete nei vostri aggiornamenti di profilo, ma capisce perfettamente anche quali sono gli oggetti contenuti nelle foto che postate.

Facebook utilizza infatti sofisticati algoritmi basati su intelligenza artificiale e computer vision per tentare di capire quali oggetti sono presenti nell’immagine, dove si trovano, se ci sono persone e le emozioni che esprimono. Lo fa per identificare le immagini e ovviamente per identificare voi, ma ce lo spiega Roberto con questo primo articolo 🙂

Come funziona l’algoritmo di Facebook quando legge le immagini

La descrizione fornita si trova nell’attributo Alt del tag Img nel codice HTML con cui viene creata l’interfaccia grafica per mostrare l’immagine.
Il testo creato comincia sempre con le parole: “L’immagine può contenere:” seguito da un gruppo di parole in grado di descrivere il contenuto visivo. Si possono leggere i dettagli tecnici nella pagina con titolo “How does automatic alt text work?”  pubblicato nell’help center di Facebook e sul post con titolo “Facebook descrive il contenuto dell’immagine nel tag Alt” nel blog Social Media Mining.

Esempio di data mining con le immagini natalizie

In questo articolo ci soffermiamo sulle immagini contenenti un Albero di Natale, visto che si avvicinano le Festività Natalizie e i feed di Facebook si riempiranno con tante immagini di questo tipo. Si può, comunque, estendere il discorso a tutti i contenuti visivi.

Possiamo svolgere due attività:

  1. caricare una immagine su Facebook e verificare se il testo che ha creato corrisponde al contenuto, una verifica importante per aiutare Facebook nell’analisi dell’immagine, se il testo ottenuto non è utile si può decidere di cambiare immagine;
  2. cercare una immagine in base alle parole chiave, per ottenere qualche suggerimento sul contenuto da creare, per trovare le immagini con maggiore diffusione e interazione.

Come verificare la corretta classificazione delle immagini di Facebook

albero di natale come facebook classifica le immagini data miningCominciamo con la prima attività per estrarre le parole dall’attributo  Alt associato all’immagine. Si può visualizzare l’immagine a questo link, tanto per fare un esempio,   presa dalla pagina pubblica https://www.facebook.com/Campbells-Christmas-Trees-Sunbury-Pennsylvania-118530098260702/  da un profilo personale, gruppo, evento, ecc.

Con il mouse bisogna:

  1. partire dall’angolo in alto a sinistra
  2. tenere cliccato il tasto sinistro
  3. trascinare il mouse verso il basso per selezionare l’immagine e tutto il testo mostrato nell’interfaccia
  4. lasciare il tasto sinistro del mouse
  5. cliccare il tasto destro del mouse e scegliere la voce Copia nel menu contestuale

Come risultato si nota una fascia blu che evidenzia il testo, nell’immagine seguente il testo evidenziato relativo all’esempio indicato.

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Ora si può aprire un software per gestire il testo, come il Blocco Note disponibile nei sistemi Windows, in cui incollare il testo copiato e ritrovare la frase: ”L’immagine può contenere: albero di Natale” oppure in lingua inglese “Image may contain: christmas tree” e frasi relative alle lingue disponibili indicate nella pagina dello Help Center di Facebook al link precedente.

Potrebbero esserci altre parole, come “albero di Natale e pianta, albero di Natale e spazio al chiuso”.

Una frase che non dovrebbe comparire è  “L’immagine può contenere: pianta”, probabilmente viene mostrata solo una parte dell’Albero di Natale e potrebbe convenire cambiare l’immagine per mostrare un albero in tutte le sue parti.

Come migliorare il posizionamento delle immagini tramite le parole chiave

Per svolgere la seconda attività si può usare Google nella parte relativa alle ricerche di immagini su  e scrivere una stringa come questa: site:facebook.com “l’immagine può contenere:” Albero di Natale. Leggendola da sinistra, si specifica la ricerca dentro il sito di Facebook, tra le virgolette si indica la combinazione di parole da cercare nell’esatto ordine di scrittura perché corrisponde alla stringa con cui comincia la descrizione nel tag Alt, seguono le parole chiave per descrivere il contenuto visivo da cercare. Il risultato è molto più preciso di una ricerca generica con le parole “facebook Albero di Natale”, come indicato nell’immagine seguente.

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In tal modo, chi favorisce la descrizione nell’attributo Alt ottiene una migliore posizione delle immagini nel risultato per queste tipologie di ricerca.

Conclusioni: come Facebook classifica le immagini

Facebook crea una descrizione testuale del contenuto di una immagine, per facilitare i sistemi di lettura delle pagine web e, probabilmente, gestire meglio le tantissime immagini caricate ogni giorno. Conviene verificare la descrizione testuale creata per le proprie immagini, sfruttare tutte le possibilità informative potrebbe migliorare la viralità.

Conoscere le parole chiave usate ci permette di cercare con maggiore precisione le immagini, da cui ricavare idee e verificare il posizionamento delle nostre immagini nei risultati di ricerca e ottenere vantaggi rispetto ai competitors.

Anche questo è Growth Hacking 🙂

 

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