Data girls

Data Girls #4: Vittoria Ferlin

Continua la mia rubrica Data Girls e il mese scorso ho incontrato Vittoria.

E’ bastato un aperitivo perché mi mostrasse i suoi diversi lati: è Data Analysis Operations Manager & Project Coordinator di Maxfone, mamma di due figli ed una donna piena di interessi. È empatica, forte ed ha un cervello che va a mille. Mi dice che non smette mai di pensare e aggiunge “mi dicono sempre che non saprei stare senza il mio lavoro“.

Data Girls #4: Vittoria Ferlin - image 43623157_10156518197308819_6603933987683434496_o-1-300x300 on https://www.alessiacamera.comInizia a lavorare appena dopo la laurea in una banca, ma dopo un anno ed un successivo master decide di passare a Multilink dove aiuta a sviluppare la compagnia telefonica veronese. Nel 2010 passa ad una nuova e grande sfida, quella di Maxfone. L’azienda apre durante la crisi, nel 2017 diventa PMI innovativa e nel 2018 è la prima azienda in Italia a ricevere un brevetto sui big data. Sul suo lavoro dice: “Credo molto nei giovani e se le aziende non iniziano ad investire di più su di loro li perderemo. Il mio team è giovane e non sono io che insegno a loro, ma c’è uno scambio continuo di conoscenza che è fondamentale nel mio lavoro.
Parla della donna sul posto di lavoro come un punto di equilibrio capace di una visione laterale che va “molto meno a braccio”.
L’importante, secondo Vittoria, è lavorare in un ambiente bilanciato dove il rispetto reciproco è messo al centro.

La mia prima domanda per una donna che ha ogni giorno sulla punta delle sue dita milioni di dati non poteva che non essere su Cambridge Analytica. Le chiedo cosa ne pensa e mi dice in modo molto chiaro che tutti nella vita si vedono di fronte alla scelta fra etica e denaro: lei e Maxfone stanno cercando di fare big data in maniera etica.

Cambridge Analytica è stato l’evento-scandalo del 2018. L’azienda aveva raccolto dati personali di milioni di account Facebook senza il loro consenso per poter poi targettizzare i cittadini durante le campagne elettorali. Netflix nel documentario “The Great Hack” mostra come il giornalista Carole Cadwalladr sia riuscito a smascherare questo mal utilizzo dei dati degli utenti di Facebook.

Riguardo al bilanciare l’essere mamma ed una manager mi fa notare che nella vita si perde sempre qualcosa e bisogna fare pace con questo. Da quando ha avuto i suoi due figli Vittoria si sente più creativa e spronata ed ha cambiato il peso che dà a molte situazioni. “Sai Giacomo, la malizia è degli adulti. Magari i miei figli mi sentono parlare di qualche incomprensione e mi dicono perché non fate semplicemente pace?

Aggiunge: “Ogni step della nostra vita è bellissimo. A vent’anni sei ingenuo, a trenta sei molto più consapevole di quello che vuoi fare ed essere. Si cresce e si matura. Alla me dei vent’anni direi di non avere paura. La volontà di fare le cose non te la tirano fuori gli altri ed i riconoscimenti sono solo un contorno rispetto a come ti senti tu.”

La cosa che mi porterò dietro da questa intervista è la sicurezza e la serenità che mi ha trasmesso: se si è capaci e si ha voglia di fare in Italia c’è ancora un posto per te.

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